Se russi forte, ti svegli stanco o chi dorme accanto a te nota delle pause nel respiro, il tuo sonno merita una valutazione seria.
L'OSAS — apnea ostruttiva del sonno — è molto diffusa e in gran parte non diagnosticata. Durante la notte le vie aeree si chiudono ripetutamente: il respiro si interrompe, l'ossigeno cala e il cervello ti sveglia per pochi secondi, spesso senza che tu te ne accorga.
Il prezzo si paga di giorno: sonnolenza, mal di testa al risveglio, calo di concentrazione, irritabilità. Nel tempo l'OSAS non trattata si associa a un aumento del rischio cardiovascolare e di incidenti alla guida.
Anamnesi del sonno (anche con l'aiuto del partner), questionari validati, esame delle vie aeree superiori, della mandibola e dell'articolazione temporo-mandibolare, eventuale bruxismo. Se il quadro lo richiede, indichiamo l'esame strumentale notturno per quantificare le apnee.
È un apparecchio su misura, simile a un bite, che si indossa di notte e porta delicatamente in avanti la mandibola: in questo modo lingua e tessuti molli lasciano più spazio al passaggio dell'aria. È indicato per il russamento e per l'OSAS lieve-moderata, e viene regolato e controllato nel tempo.
Serrare o digrignare i denti di notte è spesso legato a un sonno frammentato. Per questo valutiamo il bruxismo insieme al respiro: proteggere i denti è importante, capire perché succede lo è ancora di più.
No. Il russamento semplice è molto diffuso e può esistere senza apnee. Diventa un campanello d'allarme quando è forte e quotidiano, quando il partner nota pause del respiro o quando di giorno ti senti stanco anche dopo aver dormito. In questi casi va valutato.
È realizzato su misura sulle tue arcate e regolato gradualmente, per trovare il punto di equilibrio tra efficacia e comfort. Le prime notti richiedono un breve adattamento; poi la maggior parte dei pazienti lo usa con regolarità.
Per il russamento e per l'OSAS lieve-moderata il dispositivo mandibolare è una terapia riconosciuta; nelle forme gravi la prima scelta resta di norma la CPAP, ma il dispositivo può essere un'opzione per chi la tollera male. La scelta si fa insieme al medico del sonno, sulla base della diagnosi.
Spesso sì: digrignare o serrare i denti di notte si associa frequentemente a micro-risvegli e a respiro disturbato. Per questo, quando valutiamo un bruxismo, guardiamo anche alla qualità del sonno e del respiro.
Il calo di peso migliora il russamento e le apnee in molte persone ed è sempre un obiettivo utile. Da solo, però, spesso è sufficiente solo in parte: la conformazione di mandibola e vie aeree conta, ed è proprio lì che interveniamo.
Dormire bene non è un lusso: è la base di come stai durante il giorno.
La valutazione non è un impegno. È il punto di partenza per dormire meglio.